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Varzo - Parco Naturale Veglia Devero

Varzo - Parco Naturale Veglia Devero

Parco Naturale Veglia Devero

Istituito nel 1978, il parco naturale dell'Alpe Veglia è stato il primo parco della Regione Piemonte; nel 1990 è stato istituito il Parco Naturale dell'Alpe Devero (poi unificati nel 1995).

Il Parco tutela i grandi alpeggi di Veglia e Devero nel cuore delle Alpi: due ampie conche alpine alla testata delle valli Divedro e Devero contornate dalle più alte vette delle Alpi Lepontine occidentali.

Superficie complessiva: 8580 ettari
Sviluppo altitudinale: fra i 1.600 m (Alpe Devero) ed i 3.553m (Monte Leone).
Un ambiente alpino dolce e austero: dolce nelle praterie ondulate d'alta quota e austero nella severità delle grandi montagne e nelle immense giogaie battute dal vento. È un ambiente modellato dall'uomo, risultato del lavoro di infinite generazioni di montanari. A poca distanza da Milano e dall'Europa, è un angolo di quiete in cui ritrovare le emozioni e i colori della natura in ogni stagione, lungo itinerari di grande respiro, ben conosciuti da appassionati provenienti da tutta Europa. Natura e cultura. Queste montagne raccontano di come l'uomo ha colonizzato le Alpi: un'avventura epica da leggere ad ogni curva di sentiero. Ma dimostrano anche come l'amore e il rispetto per la natura siano un bene antico da tramandare alle generazioni future. Oggi il parco opera per vincere la difficile scommessa di coniugare la conservazione della natura con lo sviluppo sostenibile per le popolazioni di montagna. Fondamentale obiettivo di tutela è quello di aiutare l'economia tradizionale, valorizzando e promuovendo la "qualità" dei prodotti, dell'economia agricola, del turismo, salvaguardando contemporaneamente l'ambiente e la biodiversità.

Alpe Veglia
L'Alpe Veglia, ampio alpeggio alpino circondato da alte montagne e invisibile dal fondovalle, pur essendo irraggiungibile in inverno, è frequentato in estate dall'uomo da oltre 9000 anni. Gli archeologi hanno ritrovato importanti reperti di strumenti di quarzo datati Mesolitico antico (metà del VII millennio a.C.), e resti di un campo base a 1720 metri di quota. Gli escursionisti amanti della natura, le mandrie e il suono dei campanacci in estate, lasciano spazio, per lunghi mesi invernali, al silenzio e alle voci della natura. Questa sua unicità è diventata meta ambita di un turismo alpino di scoperta sin alla fine del XIX secolo: nel 1884 si inaugurava lo storico Albergo Monte Leone.